MONICA BRANCALEONI – Maniman

Nel 2015 mi sono trasferita da Genova a Torino e, forte dell’esperienza nella ristorazione, ho sentito la necessità di aprire un locale mio. È nato così Maniman. Il nome è un intercalare dialettale traducibile come “se mai”, che esprime anche il modo in cui i genovesi si approcciano alla vita. La Contrada dei Guardinfanti poi ricorda i carruggi della mia amata città ed è stato un innamoramento fulmineo.

Attraverso la cucina ho voluto portare un po’ della mia terra a Torino, così propongo specialità liguri che i torinesi conoscono poco ma hanno subito apprezzato. I torinesi sono aperti alle novità culinarie e si affezionano davvero: ho clienti che vengono a pranzo tutti i giorni perché sanno che cambio sempre menù, amano provare e si fidano delle mie capacità. Oltre alla focaccia e alla farinata, propongo dei primi di terra tra cui le classiche trofie al pesto, e dei secondi di pesce. Il fritto solo di sabato.

Per cucinare serve una grande passione, altrimenti i piatti ne risentono. Chi viene da Maniman dice di avvertire nel gusto l’amore verso la tradizione culinaria e la sua genuinità. Penso che questi siano gli ingredienti segreti. Lo scorso anno ho proposto il menù di Natale, un servizio apprezzato al di là delle aspettative. L’ho pensato per chi desidera mangiare una gustosa cucina casalinga senza dover impiegare troppo tempo nei preparativi. Le numerose richieste sono state per me un grosso attestato di stima e quest’anno ho intenzione di riproporlo, estendendolo anche al Capodanno con un menù diverso.

Dove: Via Barbaroux, 10L